Procedimento monitorio spagnolo: una soluzione per il recupero crediti
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Procedimento monitorio spagnolo: una soluzione per il recupero crediti

Cos’è il provvedimento monitorio in Spagna e differenze con il Decreto Ingiuntivo

Il procedimento monitorio in Spagna rappresenta una soluzione efficace per il recupero dei crediti nei confronti di debitori spagnoli. In questo articolo, esamineremo il procedimento monitorio spagnolo, le differenze rispetto al Decreto ingiuntivo europeo e quello italiano, la legislazione, i requisiti per l’ammissibilità, i documenti richiesti e la procedura migliore per recuperare il tuo credito in Spagna.

giudice in spagna esamina istanza di procedimento monitorio

Cos’è il procedimento monitorio in Spagna?

Il procedimento monitorio spagnolo è un metodo giudiziario volto al recupero crediti da parte di un creditore nei confronti di un debitore residente in Spagna. Al termine della procedura, il giudice emette un’ordinanza con cui intima al debitore di adempiere al pagamento. Questa procedura si caratterizza per la sua efficienza e rapidità, consentendo al creditore di recuperare il proprio credito in un tempo relativamente breve.

Il procedimento monitorio spagnolo si differenzia dal procedimento monitorio italiano principalmente per il termine più breve previsto per l’eventuale opposizione del debitore. In Spagna, infatti, il debitore ha a disposizione soltanto venti giorni per presentare le proprie ragioni contro la richiesta di pagamento avanzata dal creditore.

Un’altra rilevante differenza riguarda le spese processuali: nel procedimento monitorio spagnolo, non è possibile chiedere il pagamento delle spese legali sostenute dal creditore, ma solamente gli interessi moratori sul credito.

Tuttavia, nonostante queste limitazioni, il procedimento monitorio spagnolo rimane un’efficace soluzione per il recupero crediti in territorio spagnolo.

In questo contesto è importante anche menzionare il monitorio europeo, regolamentato dal Regolamento n. 1896/2006, che offre un ulteriore strumento per il recupero crediti transfrontaliero all’interno dell’Unione Europea, e che analizzeremo in seguito.

Differenza tra il procedimento monitorio in Spagna e il procedimento europeo di ingiunzione di pagamento.

Il procedimento monitorio europeo, previsto dal Regolamento (CE) n. 1896/2006, è un meccanismo giudiziario che mira a semplificare e accelerare la risoluzione di controversie transfrontaliere relative a crediti pecuniari non impugnati. Grazie a questo processo, è possibile emettere un “Requerimiento Europeo de Pago”, ovvero una richiesta di pagamento che può essere presentata in qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea.

Tuttavia, a differenza del procedimento monitorio spagnolo, il decreto ingiuntivo europeo è estremamente rischioso (lo sconsigliamo nella maggior parte dei casi) e può risultare inefficace se il debitore decide di opporsi senza fornire alcuna motivazione. Infatti, una volta che il debitore ha presentato un’opposizione, l’intera procedura diventa inutile e il creditore dovrà avviare un procedimento giudiziario ordinario per il recupero dei crediti.

Inoltre, la notifica all’estero è spesso problematica, poiché avviene per posta e il postino non sempre segue le norme procedurali corrette. Di conseguenza, il creditore può trovarsi in difficoltà nel dimostrare che la notifica è stata effettuata correttamente, rendendo l’intera procedura ancora più rischiosa e incerta.
In definitiva, il procedimento monitorio europeo può sembrare un’opzione conveniente per il recupero dei crediti in ambito transfrontaliero, ma in realtà presenta molte incertezze e rischi. Per questo motivo, il procedimento monitorio spagnolo rimane una soluzione più affidabile ed efficace per il recupero dei crediti in territorio spagnolo.

Legislazione

La legislazione sul procedimento monitorio in Spagna è la Ley de Enjuiciamiento Civil 1/2000 (Lec), che ha introdotto il procedimento monitorio por medio de petición. La regolamentazione si trova negli articoli 812-818 della Lec.

Requisiti per l’ammissibilità del procedimento monitorio in Spagna

L’articolo 812 del Codice di Procedura Civile spagnolo stabilisce i requisiti che deve soddisfare un debito per richiederne il pagamento mediante il procedimento monitorio:

  • Deve essere un debito liquido. Un debito liquido è quello che può essere quantificato economicamente, cioè in denaro;
  • Deve essere determinato, cioè deve trattarsi di una somma di denaro esatta. Se per determinare l’importo del debito dovessimo effettuare operazioni aritmetiche da cui derivano calcoli imprecisi, non potremo fare ricorso a questo procedimento;
  • Deve essere scaduto, cioè il termine per adempiere all’obbligo di pagamento deve essere trascorso;
  • Deve essere esigibile. Un debito esigibile è quello in cui il pagamento non è soggetto a alcuna condizione che non sia stata soddisfatta.

Inoltre, è importante notare che il procedimento monitorio non è ammissibile per i crediti derivanti da obbligazioni non monetarie, come ad esempio il pagamento di un bene o la prestazione di un servizio.

Documenti richiesti per l’ammissibilità del provvedimento monitorio

Per l’ammissibilità del procedimento monitorio in Spagna, è possibile utilizzare uno dei seguenti tipi di documenti, a condizione che soddisfino i requisiti descritti precedentemente:

  • Qualsiasi tipo di documento, indipendentemente dal supporto su cui si trova, purché contenga due cose: il debito che si intende reclamare e la firma del debitore, il suo timbro, impronta, marchio o qualsiasi altra segnalazione che lo identifichi.
  • Fatture, documenti di consegna, certificati, telegrammi, fax o qualsiasi altro documento che, pur essendo stato generato unilateralmente dal creditore, sia solitamente utilizzato per documentare questo tipo di relazione tra le parti.
  • Documenti commerciali che provano una relazione commerciale precedente duratura, quando, insieme al documento che contiene il debito, questi documenti supportano il primo e, congiuntamente ad entrambi, permettono di reclamare il debito attraverso questa procedura.

Nella pratica giudiziaria, i tribunali possono essere più flessibili nell’accettare le richieste presentate, pur rispettando la Legge di Procedura Civile. Tuttavia, se il tribunale considera che il debito non è adeguatamente documentato o non soddisfa i requisiti previsti, il procedimento verrà archiviato.

In questi casi, è possibile ricorrere a un giudizio verbale (per debiti inferiori a 6.000 €) o a un giudizio ordinario (per debiti superiori a 6.000 €). Se in seguito si ottiene un altro documento idoneo, è possibile presentare nuovamente una richiesta di procedimento monitorio.

fascicoli di casi di procedimento monitorio in uno studio di avvocati internazionali in spagna

Procedimento monitorio in Spagna: procedura

Il procedimento monitorio è un’azione giudiziaria introdotta dal creditore per il recupero di una somma di denaro. Al termine del procedimento monitorio (altresì detto procedimento per ingiunzione), il Giudice adotta un provvedimento che è il Decreto ingiuntivo.

Vediamo di seguito quali sono i vari step della procedura:

  • Inizialmente, il creditore presenta una istanza di emissione del Decreto ingiuntivo al giudice competente.
  • Il giudice valuta l’istanza presentata e, se ritiene che siano rispettati i requisiti, emette il Decreto ingiuntivo. Questo viene notificato al debitore, che ha 20 giorni di tempo per adempiere al debito, opporsi alla richiesta o non fare nulla.
  • In caso di inerzia del debitore, il Decreto ingiuntivo diventa esecutivo dopo i 20 giorni di termine, senza la necessità di un’ulteriore notifica. Il creditore può quindi avviare immediatamente la fase esecutiva per l’importo reclamato nel Decreto Ingiuntivo, più il 30% a titolo di spese legali, da quantificare al termine dell’esecuzione.
  • Se il debitore si oppone al Decreto Ingiuntivo, la procedura si trasforma in una causa civile ordinaria. Il debitore presenta l’atto di opposizione, mentre il creditore deposita la propria comparsa di costituzione e risposta entro 20 giorni. È importante notare che in Spagna il debitore può opporsi anche senza un motivo “reale”, presentando una semplice dichiarazione come “mi oppongo perché nulla è dovuto”.
  • Nel caso in cui il debitore adempia al pagamento entro i 20 giorni di termine, la procedura termina con il saldo del debito.

Tuttavia, è importante sottolineare la debolezza del procedimento monitorio spagnolo, in quanto il debitore ha la possibilità di opporsi anche senza un motivo valido. Questa opportunità di opposizione è prevista per tutelare i diritti dei debitori, ma può creare delle difficoltà per i creditori nell’ottenere il pagamento delle somme dovute.

Per quanto riguarda le tempistiche, il procedimento monitorio può durare da poche settimane fino a diversi mesi, a seconda della durata della fase di opposizione e della successiva fase esecutiva.

Procedimento monitorio e decreto ingiuntivo: quali sono le differenze?

Spesso non è chiara la differenza tra procedimento monitorio e Decreto ingiuntivo:

  • Il procedimento monitorio è un procedimento giudiziale sommario attraverso il quale un creditore richiede a un giudice di valutare e riconoscere un credito, al fine di ottenere l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti del debitore. In altre parole, il procedimento monitorio è il processo attraverso il quale il creditore può ottenere un decreto ingiuntivo.
  • Il decreto ingiuntivo, invece, è il provvedimento giudiziario emesso al termine del procedimento monitorio, con cui il giudice intima al debitore di effettuare il pagamento del debito entro un termine stabilito. Se il debitore non paga o presenta opposizione, il procedimento può proseguire come un processo ordinario o verbale, a seconda dell’importo del debito.

In sintesi, il procedimento monitorio è il processo giudiziale sommario utilizzato per ottenere il pagamento di crediti pecuniari non contestati, mentre il decreto ingiuntivo è il provvedimento giudiziario che ne deriva, il quale intima al debitore di effettuare il pagamento del debito. La distinzione tra i due termini è che il procedimento monitorio si riferisce all’intero processo, mentre il decreto ingiuntivo è il risultato di tale processo.

Decreto Ingiuntivo in Spagna

Il decreto ingiuntivo in Spagna è un provvedimento giudiziario emesso nell’ambito del procedimento monitorio, finalizzato al recupero di crediti pecuniari non contestati, di importo determinato. Esso è previsto dalla Ley de Enjuiciamiento Civil (Codice di Procedura Civile spagnolo) e mira a semplificare e velocizzare il processo di recupero dei crediti.

Ecco una breve panoramica di come funziona il decreto ingiuntivo in Spagna:

  • Presentazione dell’istanza: Il creditore presenta un’istanza al Tribunale competente, allegando la documentazione che dimostri l’esistenza del credito (ad esempio, fatture, contratti o altri documenti scritti).
  • Valutazione del giudice: Il giudice esamina l’istanza e la documentazione fornita dal creditore. Se il giudice ritiene che le prove siano sufficienti e il credito sia fondato, emette un decreto ingiuntivo che intima al debitore di effettuare il pagamento del debito entro un termine stabilito (di solito 20 giorni).
  • Reazione del debitore: Il debitore può scegliere tra diverse opzioni dopo aver ricevuto il decreto ingiuntivo:
    • Effettuare il pagamento: Se il debitore paga il debito entro il termine stabilito, il procedimento si conclude e il creditore ottiene il pagamento.
    • Presentare opposizione: Se il debitore contesta il credito, presenta un’opposizione al Tribunale, che può trasformare il procedimento monitorio in un processo ordinario o verbale, a seconda dell’importo del debito. In questo caso, il creditore dovrà dimostrare la fondatezza del suo credito nel corso del processo.
    • Non reagire: Se il debitore non paga e non presenta opposizione entro il termine stabilito, il decreto ingiuntivo diventa titolo esecutivo e il creditore può avviare l’esecuzione forzata per recuperare il suo credito.

In sintesi, il decreto ingiuntivo in Spagna è un provvedimento giudiziario utilizzato nel procedimento monitorio per ottenere il pagamento di crediti pecuniari non contestati. Il procedimento inizia con la presentazione di un’istanza da parte del creditore e, se il giudice ritiene che il credito sia fondato, emette un decreto ingiuntivo che intima al debitore di pagare. Il debitore può scegliere di pagare, contestare il debito o non reagire, determinando così l’evoluzione del procedimento.

Conclusioni

In conclusione, il procedimento monitorio spagnolo rappresenta una soluzione utile ed efficace per il recupero dei crediti in Spagna, pur presentando alcune debolezze legate alla possibilità di opposizione da parte del debitore senza un motivo valido.

Affrontare la questione del recupero crediti può risultare complesso, soprattutto in ambito internazionale, e richiede un’attenta valutazione delle diverse possibilità procedurali.

Per questo motivo, vi invitiamo a contattare il nostro Studio Legale Lawants, specializzato nella gestione del recupero crediti in Spagna.

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