Contesto del cliente
I nostri clienti, una coppia residente a Maiorca (Spagna), sono stati vittime di una sofisticata frode bancaria mediante tecniche di vishing e smishing, diverse dal phishing tradizionale.
I truffatori si sono spacciati per operatori bancari e per un’autorità finanziaria, creando un contesto di urgenza e fiducia che ha indotto i clienti a effettuare diversi bonifici verso conti di terzi.
Il danno economico subito ha superato i 218.000 euro.
Dopo aver presentato reclami senza successo alla banca e alle autorità di vigilanza, si sono rivolti a Lawants per avviare un’azione legale finalizzata al recupero dei fondi sottratti con frode bancaria.
La sfida legale: operazioni autorizzate sotto inganno
Il caso presentava una notevole complessità giuridica, tipica delle APP fraud (Authorised Push Payment fraud), in quanto:
- I bonifici erano formalmente autorizzati dai clienti, ma sotto inganno.
- La banca negava qualsiasi responsabilità.
- Era applicabile la normativa europea sui servizi di pagamento.
- Il punto centrale era stabilire se si trattasse di operazioni non autorizzate o di grave negligenza del cliente.
In primo grado, la domanda è stata integralmente rigettata.
Strategia legale di Lawants
Lawants ha proposto appello, fondando la strategia sui seguenti elementi:
- Assenza di consenso reale, data la frode sofisticata basata su vishing e smishing.
- Inesistenza di grave negligenza da parte dei clienti.
- Applicazione del regime di responsabilità dei prestatori di servizi di pagamento.
- Mancato funzionamento dei sistemi antifrode della banca, che hanno consentito operazioni anomale.
In particolare, sono stati effettuati numerosi bonifici in poche ore, circostanza che avrebbe dovuto attivare misure di sicurezza rafforzate.
Risultato: vittoria in appello
Nonostante l’esito negativo in primo grado, l’appello ha completamente ribaltato la decisione.
La Corte d’Appello ha accolto integralmente la domanda, condannando la banca alla restituzione delle somme, oltre interessi.
La Corte ha stabilito che:
- La frode era sofisticata e credibile.
- I clienti non hanno agito con grave negligenza.
- La banca non ha adottato adeguate misure di sicurezza.
Valore per il cliente
La sentenza consente ai clienti di recuperare oltre 218.000 euro.
Senza l’appello, il danno sarebbe rimasto definitivo nonostante la chiara responsabilità bancaria nei casi di frode.
Conclusione: esperienza nelle frodi bancarie
Questo caso dimostra l’importanza di una strategia legale efficace in materia di frode bancaria, vishing e smishing.
Lawants è specializzata nel recupero di fondi e contenzioso bancario, con un approccio strategico orientato al risultato.





